Ecocentro di Morbio e traffico indotto: i numeri corretti che il Municipio non fornisce

Quanti numeri sono stati forniti per l’ecocentro di Morbio! Numeri molto differenti e spesso in
contraddizione fra loro. Premettiamo che non è semplice fare previsioni, ma resta il fatto che alcuni
dati supposti dal Municipio sono in forte disaccordo con quelli reali riguardanti la quantità di rifiuti
raccolti negli scorsi anni.
Nel primo messaggio presentato dal Municipio nel 2020 si prevedeva la raccolta di tutti i rifiuti
all’ecocentro e la perizia fonica aveva considerato un numero di 60 automobili al giorno e un getto
di una bottiglia per auto. Questi dati, facilmente confutabili, erano stati contestati dai Verdi di
Morbio e dall’Unità socialista nella seduta del Consiglio comunale, e il Municipio non aveva saputo
giustificarli.
Nel secondo Messaggio municipale, del 2021, i numeri cambiano (170 auto al giorno), ma
inspiegabilmente nella discussione in Consiglio comunale vengono ulteriormente ridotti, addirittura
ipotizzando 30 auto al giorno, cifra che continua a essere sostenuta dal gruppo interpartitico a
favore dell’ecocentro.
Quanta nebbia… Partiamo allora da alcuni dati concreti: a Morbio vivono 2037 nuclei famigliari e
nel 2020 sono state raccolte 171 tonnellate di vetro e 357 tonnellate di carta. Con la realizzazione
dell’ecocentro, la carta potrà essere consegnata solamente in questa struttura. Facciamo inoltre
l’ipotesi che anche il vetro venga raccolto solo all’ecocentro, per comprendere se i numeri del
primo messaggio erano corretti. Si prevede inoltre che l’ecocentro sarà aperto 5 giorni alla
settimana, vale a dire 260 giorni all’anno.
Questi primi dati permettono di calcolare la probabile quantità media che sarà raccolta
giornalmente anche in futuro: 690 kg di vetro e 1370 kg di carta.
Ora, se consideriamo l’ipotesi del Municipio di 30 auto al giorno, ogni nucleo famigliare potrebbe
recarsi all’ecocentro solo 4 volte all’anno, gettando in media ogni volta ben 23 kg di vetro e 46 kg
di carta. Con 60 auto al giorno, ogni nucleo famigliare vi si recherebbe 8 volte all’anno, gettando in
media ogni volta ben 11.5 kg di vetro (che, pensando alla prima perizia, non può certo
corrispondere al peso di una bottiglia) e 23 kg di carta.
Si tratta indubbiamente di una previsione improponibile e distante dall’esperienza di tutti i giorni
della popolazione di Morbio, che evidentemente è solita recarsi ai punti di raccolta con quantitativi
minori e con maggior frequenza.
I dati corretti mostrano chiaramente come il Municipio abbia sempre sottovalutato il numero di
automobili che si recheranno all’ecocentro, come pure lo hanno sottovalutato i consiglieri comunali
che hanno votato il progetto e non hanno voluto approfondire le obiezioni sollevate da Morbio2030
nelle commissioni comunali e durante la seduta del Consiglio comunale.
Infatti, un’ipotesi più realista deve considerare una frequenza media quindicinale dell’ecocentro,
che corrisponde a circa 200 auto al giorno. In questo caso, ogni auto porterebbe in media 3.45 kg
di vetro e circa 6.85 kg di carta, valori ben più vicini alla realtà rispetto ai dati sopracitati.
E come sarà gestito tutto questo traffico? Sappiamo per sicuro che gli orari di apertura
dell’ecocentro saranno molto limitati per non sovrapporsi agli orari di inizio e fine scuola delle varie
sedi presenti nelle vicinanze. Secondo i favorevoli, l’ecocentro sarà aperto 15 ore la settimana, ciò
che implica una frequenza di circa 70 auto all’ora, senza calcolare il passaggio degli autocarri per
la vuotatura delle benne.
La sicurezza per la popolazione di Morbio diminuirà quindi in modo importante a causa del forte
traffico di auto e autocarri generato in una zona dove ci sono le scuole, un percorso casa-scuola,
strutture sportive e ricreative utilizzate dai giovani anche di mercoledì pomeriggio, la sera o
durante le vacanze scolastiche (quando l’ecocentro sarà aperto), percorsi di svago per la
popolazione, una zona residenziale da proteggere dal traffico (zona 30 km/h), e infine il progetto di
rinaturazione del riale Müfeta, futuro parco di svago naturale per la popolazione di Morbio.

Morbio2030 ha lanciato il referendum perché ritiene importante che sia la popolazione a decidere
l’adeguatezza del progetto e a valutarne tutti i punti critici, tra i quali il traffico generato: 200 auto al
giorno non sono un numero di fantasia, lo sono invece le 30 auto indicate dal Capo dicastero
Edilizia Pubblica in Consiglio comunale e dai fautori dell’ecocentro.
741 cittadini di Morbio hanno firmato il referendum e hanno compreso che questa soluzione
comporta molti problemi e pochi vantaggi. Invitiamo tutti a votare NO a questo ecocentro: ci sono
alternative già oggi realizzabili.

Ermanno Canova